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Hosting, come sceglierlo

in Articoli on 6 Dicembre 2022by CopyWriter

Hosting è una parola che avrai sentito qua e là quando o se hai intenzione di aprire un sito web, anche solo per presentare la tua attività o dire la tua in uno spazio fuori dai social. La parola deriva dall’inglese to host, che significa ospitare. Infatti, l’hosting web va a ospitare i dati e i file del tuo sito, che sarebbero troppo pesanti da gestire per un PC. In più, il computer dovrebbe essere sempre acceso e connesso.

È quanto avviene per i server, ovvero le macchine che ospitano milioni di dati e che sono gestiti dagli hosting provider, cioè dalle società che mettono a disposizione questo servizio. Hosting cos’è in informatica? Perché è così importante per il tuo sito web? Facciamo chiarezza.

Servizio hosting cosa vuol dire

Servizio hosting cos’è? L’hosting per definizione è un sistema informatico dove un utente può collegarsi e agire da remoto. Il server o il PC che ospita i dati si chiama host, mentre il PC che interviene dall’esterno si chiama terminale remoto. Ogni host ha un indirizzo IP che lo rende riconoscibile. Per essere definita così, la macchina deve essere collegata a Internet con una rete TCP/IP.

Il servizio o pacchetto hosting è un’offerta che include: spazio web, dominio, email e un sistema operativo per installare un CMS (come WordPress, ma ce ne sono anche altri, come Joomla o Drupal).

Hosting per sito web

Cosa deve avere un hosting server per essere valido e ospitare un sito web? Per capire se quell’hosting per te va bene, è importante sapere che ogni CMS ha i suoi requisiti di base. Quindi, un hosting sito web per WordPress potrebbe non essere adatto per Joomla o per altri organizzatori di contenuto in genere.

Per scegliere bene, quindi, dovresti avere due criteri di selezione:

  1. Cosa ti serve. C’è chi ha bisogno di un hosting e dominio, ma non di un hosting con email personalizzata. C’è a chi serve un hosting con webmail, ma senza dominio. C’è chi ha bisogno di poco spazio, quindi sceglie un hosting condiviso perché è un hosting economico e chi, invece, preferisce un hosting dedicato per le sue esigenze. Fare queste valutazioni con l’aiuto di un esperto è un modo per non sprecare denaro e per non ritrovarti a dover affrontare costi aggiuntivi dopo poco tempo dalla messa online del tuo sito.
  2. Quale CMS vuoi usare. Proprio perché ogni organizzatore ha le sue caratteristiche, è importante capire qual è il tipo del tuo sito per trovare il CMS giusto. WordPress è ottimo per blog, siti di presentazione ed e-commerce di piccoli dimensioni, ma ha bisogno di un hosting Linux per funzionare. Anche lo spazio hosting si deve adattare al numero e al peso dei file del tuo sito, offrendogli possibilità di espansione.

Da dove cominciare?

Quale web hosting scegliere

Dopo aver visto il web hosting cos’è, è ora di capire cosa ci si aspetta da un hosting nel 2022/2023 e cosa deve avere. Per fare la scelta migliore, devi tener conto di alcune voci tecniche, che troverai sulle schede di qualsiasi servizio di questo tipo. Fai attenzione a:

  • CPU. Il numero di processori nei server messi a disposizione si conta in Core. Più core ci sono, più il sito sarà performante e veloce. La CPU base per WordPress è di 1.0 Ghz.
  • SSD. È il tipo di supporto memoria utilizzato. In generale, il sistema SSD è più veloce ed è preferibile all’HDD, cioè al classico hard disk.
  • RAM, ovvero lo spazio per la memoria veloce. Anche in questo caso, più ce n’è e più il sito potrà espandersi, ma i progetti che non prevedono troppe pagine da caricare non avranno bisogno di una RAM troppo alta.
  • Limite di memoria, i file PHP. La velocità dei PHP determina come il sito si comporterà nel caricamento delle funzioni di base sia per l’utente che per il titolare o il webmaster. Di base, la versione più stabile è la 7.4 attualmente, ma c’è anche la versione 8.0.
  • Dove si trova il server. Più il server è vicino, meglio è, perché la connessione sarà più veloce. Di conseguenza, se siamo in Italia, conviene un server italiano o europeo, ma non un server statunitense.

Una volta ottenuti questi dati, è importante sapere quale tipo di sito vogliamo creare. Se userai l’hosting per un blog, un hosting condiviso con i requisiti minimi per WordPress dovrebbe essere sufficiente. Se, invece, vuoi aprire un negozio online, avrai bisogno di un hosting ecommerce all’altezza, in grado di espandersi con più prodotti in futuro.

Hosting senza dominio

Che differenza c’è tra dominio e hosting? Un sito ha un hosting – cioè uno spazio con le sue caratteristiche che lo contiene – e un dominio, cioè un nome. A cosa serve un hosting senza dominio? Può essere utile in un solo caso: quando il dominio lo hai già. Infatti, a livello SEO, ma anche di riconoscibilità della tua azienda o del tuo blog, cambiare il nome del tuo sito significa realizzare un sito nuovo da zero con le relative conseguenze. In più, se il vecchio nome torna libero, qualcun altro può comprarlo.

Di conseguenza, l’hosting senza dominio è una soluzione necessaria solo quando hai già il tuo dominio e vuoi trasferirti su un altro server.

Cos’è il dominio di un sito web

Il nome del tuo sito web è composto da diverse parti. Quali sono?

  • HTTP o HTTPS. Non sono uguali. Si tratta sempre del protocollo di comunicazione tra uno o più entità (siti, server, ecc.). Nell’HTTPS c’è una sicurezza in più, che si ottiene con il certificato SSL. Questo certificato è un file che non si può modificare e che garantisce sulla sicurezza dei dati.
  • WWW. È la sigla che sta per world wide web, ovvero la ragnatela di connessioni di Internet. Consente la condivisione dei dati di un sito.
  • Il nome vero e proprio. È associato a un indirizzo IP e consente di raggiungere quel sito nello specifico.
  • Il nome del dominio principale. Si trova solo nei domini di terzo livello e indica che il sito dove siamo è un sottodominio, cioè una parte del dominio principale. Un esempio è: www.pasta.alimenti.net, dove alimenti è il nome del dominio principale e pasta è il sottodominio.
  • L’estensione del dominio. Si tratta della parte finale dopo il punto. Indica il tipo di sito. Ci sono quelli relativi ai Paesi (come IT per l’Italia o EU per l’Unione Europea), oppure quelli relativi all’organizzazione dietro al sito (COM per i negozi, ORG per le associazioni, ecc.). Infine, ci sono quelli generici, come NET, SITE o BIZ. Recentemente sono comparsi sul mercato anche quelli più specifici, come INFO, NEWS, ME, IO, BUSINESS, ecc.

Quale hosting scegliere per WordPress

Quale miglior hosting scegliere per WordPress? Ci sono alcuni requisiti di sistema che l’hosting WordPress deve avere. Quali sono?

  • Server web: Nginx o Apache con il modulo mod-rewrite;
  • Spazio su disco: 1 GB, ma per esperienza ne consiglio almeno 20 per non aumentare lo spazio dopo poco;
  • PHP: Versione 7.4 o superiore;
  • Database: MySQL 5.015 o superiore, oppure MariaDB, versione 10.1 o superiore. Senza database, WordPress non sa da dove prendere i dati;
  • RAM (Random Access Memory): 512 MB, ma per esperienza consiglio di più, almeno 1 GB;
  • CPU (Central Processing Unit): almeno 1.0 GHz;
  • Supporto HTTPS per garantire sicurezza ai tuoi utenti, soprattutto se inseriscono dati personali come l’indirizzo e-mail.

Per maggiori informazioni, puoi fare riferimento alla pagina ufficiale di WordPress.org.

Quale web hosting comprare

Come capire dove è hostato un sito? Se vedi che c’è un portale online che ha l’hosting con WordPress e magari vorresti la stessa velocità per il tuo sito, puoi andare su questo tool gratis e inserire l’URL del portale online che vuoi controllare. Ti dirà chi gli sta offrendo il servizio di hosting e da lì potrai capire anche più o meno quanto sta pagando.

Fai attenzione, perché questa informazione potrebbe non darti la soluzione, ma solo un dubbio in più su quale servizio scegliere. Potresti trovarti di fronte a un hosting WordPress gestito smart che, però, non è un hosting in italiano, oppure l’hosting checker potrebbe aver sbagliato l’indirizzo IP.

Per scegliere l’hosting da comprare, verifica prima quali sono le tue esigenze e poi cerca hosting solutions con webmail o no (dipende da quello che ti serve) in base al sito che vuoi creare e al tuo budget disponibile. Fai attenzione, perché alcuni provider aumentano il prezzo di anno in anno, perché apportano dei miglioramenti al servizio.

Dove comprare un hosting

Quanto costa un hosting all’anno? I prezzi sono estremamente variabili, perché chi ha un’attività di solito acquista più domini per evitare che la concorrenza li acquisti a sua volta. In generale, i prezzi per un server economico con un solo dominio vanno dai 12 ai 40 euro (Iva esclusa e con hosting condiviso). Invece, le soluzioni più avanzate, magari con server dedicato, possono arrivare anche a 200-500 euro al mese. In questo caso, però, si tratta di soluzioni enterprise per grandi aziende.

Hosting, dove acquistare? In Italia ci sono tante realtà che mettono a disposizione le proprie offerte di hosting. In generale, le più note sono: Aruba, Tophost, Keliweb, Kinsta, Serverplan, Altervista, Godaddy e Siteground, ma davvero ci sono tantissime aziende che operano in questo settore. Ti consigliamo di verificare e confrontare davvero bene le configurazioni tecniche dei server con il loro rapporto qualità prezzo all’anno per non sbagliare.

Cerca di evitare i siti gratis se non puoi poi passarli a pagamento. Infatti, i siti gratis avranno un dominio di terzo livello, come www.tuosito.aziendagestore.it/com/net in base all’estensione del dominio del sito principale. Questo renderà la tua URL di partenza più lunga e questo influisce poi sui motori di ricerca.

Categorie: Articoli

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